Fontes

Il ProgettoFONTES

 Fonti geostoriche e sistemi informativi per la conoscenza del territorio e
la gestione dei rischi ambientali e culturali

Il progetto FONTES ha sviluppato Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS, come DB e HGIS) volti alla individuazione, valutazione e gestione di vulnerabilità ambientali e culturali riconoscibili nelle regioni fluviali. Ricerche di ambito geografico, storico-architettonico e geologico concorreranno alla definizione del portato conoscitivo insito nelle fonti cartografiche, iconografiche e documentali del passato. Interpretazione delle fonti e raffronti con il terreno sono state condotte per mettere in luce necessità, vulnerabilità e potenzialità dei territori in esame e sviluppare procedure conoscitive e, dove opportuno, valutative.

L’area di progetto nella «Carta topografica della seconda sezione dei beni stabili del Patrimonio dello Stato esistenti tra i Torrenti Enza e Parma» eseguita da Pietro Mazza nel 1826 (particolare). (ASPr, Mappe del Patrimonio dello Stato, n. 742).
L’area di progetto nella «Carta topografica della seconda sezione dei beni stabili del Patrimonio dello Stato esistenti tra i Torrenti Enza e Parma» eseguita da Pietro Mazza nel 1826 (particolare). (ASPr, Mappe del Patrimonio dello Stato, n. 742).

Il focus è stato posto sulla ricerca, individuazione, sistematizzazione e riproduzione numerica delle fonti relative al medio corso del Po e a suoi affluenti di destra. La campagna è stata condotta attraverso lo spoglio sistematico dei fondi documentali di interesse conservati da archivi ed enti e tramite il riordino degli archivi del CNR IRPI (TO), che conservano fondi rilevanti ma, allo stato attuale, poco fruibili. L’organizzazione dei materiali rinvenuti è stata fatta mediante un sistema sperimentale di catalogazione geografico-archivistica.

I destinatari del DSS sono studiosi, enti di tutela e gestione del territorio, professionisti, comunità e non solo. Tra i risultati del progetto vi sono:

  • l’emersione e l’effettiva fruibilità delle fonti necessarie alla costruzione di conoscenze di lungo periodo;
  • l’analisi interpretativa dell’evoluzione di tali territori alla luce di metodologie, scale temporali e spaziali proprie alle singole prospettive disciplinari;
  • la definizione di procedure per l’applicabilità di tali metodologie e conoscenze in contesti differenti, al fine di generare e/o consolidare percorsi a sostegno dei sistemi decisionali preposti alla gestione dei territori e alla mitigazione dei rischi ambientali e culturali che li caratterizzino.

La ricaduta in termini di rafforzamento di identità e coesione di comunità e territori, così come di sostenibilità ambientale, culturale ed economica, è istanza trasversale alle prospettive concettuali ed operative del progetto.